Il blog di Loris Bagnara

nel giardino dei sentieri che si biforcano

In morte di mia madre

Posted by Loris Bagnara su 13/02/2013

Esattamente una settimana fa mia madre esalava il suo ultimo respiro, mentre io le tenevo la testa sollevata e la chiamavo nel vano tentativo di ricondurla indietro.

Assistere all’agonia di una persona cara – minuto per minuto, rantolo dopo rantolo – è un’esperienza estrema, un evento prodigioso che tocca a un tempo il baratro del più disperato orrore e la vetta della più sublime commozione. In quei momenti pensi di non riuscire a sopportare quanto ti accade, ti sembra impossibile, quasi sovrumano; ma al tempo stesso sei come inebriato dalla profondità dell’esperienza umana che ti si offre.

Come essere legati a una fune e sollevati da un aerostato fino a 30.000 metri d’altezza, appesi nel vuoto della stratosfera: restare così, diviso fra la vertigine di un terrore sconfinato e l’esaltazione per il privilegio di un’esperienza unica, indescrivibile.

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