Il blog di Loris Bagnara

nel giardino dei sentieri che si biforcano

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Archeologia e enigmi

Posted by Loris Bagnara su 03/05/2009

Di seguito riporto i link e gli abstract degli articoli che rappresentano, in forma più sintetica, il materiale della prima metà del mio libro Il segreto di Giza (Newton&Compton, 2003).

La Geometria di Giza
La disposizione planimetrica delle piramidi di Giza e della Sfinge viene presa in esame: si scoprono correlazioni geometriche che tradiscono la conoscenza di numeri “speciali” (il numero pi greco e i numeri irrazionali, fra cui il numero aureo), nonché l’esistenza di un progetto generale straordinariamente accurato.

Il segreto dell’unità
Alcune unità di misura in uso prima dell’età moderna − il palmo egizio, il cubito assiro, il pollice anglosassone − tradiscono l’esistenza di precise conoscenze astronomiche in un remoto passato: potrebbe trattarsi del segno lasciato da un’antica civiltà che avrebbe preceduto la storia conosciuta?

La corda di Giza
C
onsiderando le basi delle piramidi di Giza si può realizzare una costruzione geometrica caratterizzata da una serie di cerchi che si incontrano in due “punti di fuga”: il segmento che unisce tali punti − la “corda di Giza” − e il cerchio che attraversa le basi delle tre piramidi − il “cerchio di Giza” − mostrano caratteristiche geometriche assai peculiari e precise relazioni con grandezze astronomiche quali la circonferenza terrestre e l’orbita della Terra intorno al Sole.

Il Primo Tempo di Sirio
Sviluppando la tesi della correlazione stellare si è scoperto che la data indicata dalla sovrapposizione fra le piramidi di Giza e la Cintura d’Orione non è il “Primo Tempo” di Orione − come sostengono Robert Bauval e Graham Hancock − bensì il “Primo Tempo” di Sirio (collocabile intorno al 12.040 a.C.): ciò è confermato dal fatto che Sirio, dotato di elevato moto proprio, in quell’età si trovava giusto sull’asse della Cintura d’Orione. In quella data, inoltre − all’alba dell’equinozio di primavera − Sirio (che culminava al meridiano) insieme a Rigel e Saiph (che costituiscono i “piedi” di Orione) erano perfettamente allineate e sfioravano l’orizzonte alla medesima altezza.

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Le Avventure di Jason Velasco

Posted by Loris Bagnara su 26/04/2009

“ Su un lontano pianeta ho conosciuto individui il cui destino è singolarmente triste. Di supremo intelletto e raffinata cultura, d’animo nobile e sensibile, intraprendenti e audaci, generosi ed altruisti, creatori di una civiltà che noi neppure sapremmo immaginare, questi individui devono la loro sopravvivenza fisica ad esseri d’una specie inferiore che vivono abbarbicati sulle loro teste, inseparabilmente: esseri infimi e bestiali, incapaci d’un pensiero, nonchè della minima emozione.
“ Quegli individui superiori, dediti al Pensiero e devoti all’Arte, toccati dal Bello e dall’Armonia della Natura, non sanno reprimere un’angosciosa ripugnanza per gli sgraditi compagni che il Destino ha legato a loro in simbiosi. Così, nel malinconico animo di quel popolo, la consapevolezza del proprio valore si unisce al senso di un’irrimediabile imperfezione. ”

[Tratto dalle Avventure di Jason Velasco]

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Humor nero

Posted by Loris Bagnara su 08/04/2008

  1. Investe uomo invisibile che attraversa sulle strisce pedonali. Concesse le attenuanti generiche.
  2. Bomba a un funerale. Un morto.
  3. Rettifica. Bomba a un funerale. Illeso il morto.
  4. Precipita aereo su cimitero. Tutti morti.
  5. La donna è la metà dell’uomo, così come l’uomo è la metà della donna. Purtroppo per entrambi, però, la metà sbagliata.
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L’autore (profilo semiserio)

Posted by Loris Bagnara su 09/10/2007

Poeta, saggista, architetto, filosofo, scienziato, umanista, archeo-astronomo, teologo, ufologo, studioso della Bibbia e di Marx… Con una sorta di aspirazione all’enciclopedismo come gli intellettuali del rinascimento, Loris Bagnara è questo: un individuo dai molteplici interessi di cui nessuno coltivato come si deve, un ingegno multiforme (più multiforme che ingegno), un intelletto poli-valente (più poli che valente), un avventuriero trans-culturale (più trans che culturale), multi-disciplinare indisciplinato, spiritualista ateo, materialista gnostico, apolide stanziale, apolitico impegnato, apartitico schierato, apostata, aforistico, aporistico, afasico e dialettico, apodittico e scettico, aformale e informato, atarassico e-donistico, a-perto e a-struso, a-mletico e a-nsioso; implacabile assertore dell’impossibilità di asserire alcunché; assiduo frequentatore di circoli viziosi e cortocircuiti logici; fedele liberoscambista di parole; cercatore di un sistema filosofico che confuti l’assurdità dell’esistenza (almeno della sua) e spieghi come è possibile dirsi liberi e al tempo stesso comandati a bacchetta dal nostro corpo. Attratto dal futuro e affascinato dal passato (peccato però che viva nel presente), ama la vita ed è ricambiato, benché solo platonicamente; sente la vita come una festa, ma una di quelle feste dove ti presenti in ritardo e col vestito sbagliato, dove tutti sembrano divertirsi e hanno un pezzo di torta in mano, ma nessuno ti fa entrare in conversazione e inoltre il buffet non si trova…
A proposito di vita, Loris Bagnara è nato a Faenza nel 1964 e lì vive con una famiglia meravigliosa; è architetto, tornato recentemente all’ufficio tecnico della ditta Bentini di Faenza, dopo varie esperienze professionali anche all’estero; i suoi sforzi indefessi finora hanno prodotto molti progetti letterari nel cassetto, ma un solo libro pubblicato: Il segreto di Giza (Newton&Compton, 2003): un saggio innovativo che lega archeologia e geofisica attraverso l’astronomia ed è il frutto di cinque anni di ricerche in cui, con spirito eclettico, l’autore ha attinto alle discipline più diverse, coniugando gli aspetti più attinenti al proprio lavoro (architettura, geometria, metaprogettualità, archeologia) ad altri forti interessi (matematica, astronomia, fisica, geologia, storia, mito, letteratura). Ha esposto le proprie controverse tesi nel corso della presentazione del libro tenutasi nell’agosto del 2005 presso l’Osteria del Giardino a Faenza; sui medesimi temi ha tenuto una conferenza a Dueville (VI) nell’aprile del 2004. Nel 2011 ha pubblicato sul sito IL MODELLO CELESTE DI GIZA i più recenti sviluppi di tale linea di ricerca.
 A queste attività si aggiungono alcuni incontri su temi di carattere ufologico ed esoterico organizzati presso il Rione Giallo a Faenza cavallo del millennio. E’ uno dei dodici fondatori della Libera Accademia degli Evasi e membro del Consiglio Direttivo.
Il volume che doveva raccogliere vent’anni di poesie (con illustrazioni della compagna Raffaella Di Vaio), probabilmente non vedrà mai la luce, e per questo ha creato con ARCANI un progetto ipertestuale dove tutta la sua produzione poetica si incrocia con la lettura dei tarocchi; mentre con FRAMMENTI – prosa propone il giardino dei sentieri che si biforcano annunciato nel sottotitolo di questo blog. 

  – Fare i conti con il passato, voltare pagina e aprirsi a nuove linee di ricerca –

 P.S. Clicca qui per contattare Loris Bagnara.

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