Il blog di Loris Bagnara

nel giardino dei sentieri che si biforcano

Posts Tagged ‘archeologia misteriosa’

Il dado e la mappa di vetro

Posted by Loris Bagnara su 20/03/2012

L’ultimo romanzo di Cristiano De Liberato.

Può la passione per l’antichità portare due amici a vivere un’avventura che, nata come un gioco, si trasforma poco per volta in una sensazionale scoperta in grado di dare la risposta a uno dei più grandi interrogativi dell’umanità?

Il cerchio si chiude. Mentre riaffiorano eventi antichissimi, in una sorta di ping-pong tra l’America Latina, l’Europa e l’Asia, si intrecciano vicende del tutto impermeabili ai fatti e ai secoli trascorsi e che anzi acquistano proprio per questo un significato importante: tutto è rimasto così nascosto e indecifrato fino a oggi, perché solo adesso chi vuole può capire…

“Il mio intento non è certo quello di convincere, né tantomeno m’illudo di svelare un nuovo dogma…
Ma se riuscirò a instillare in voi un minuscolo, piccolissimo dubbio, ecco che allora l’aver letto questo libro, sicuramente, vi avrà reso più saggi.”

CDL


Concludo dicendovi che al lettore del libro è riservata una piccola sorpresa, che riguarda anche il sottoscritto… Non dico altro!

Acquistabile qui. Buona lettura.

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Il modello celeste di Giza

Posted by Loris Bagnara su 26/07/2011

IL MODELLO CELESTE DI GIZA è il mio nuovo sito dedicato alla lettura in chiave archeoastronomica del celeberrimo complesso monumentale. Le nuove ricerche rappresentano una significativa evoluzione rispetto a Il segreto di Giza (Newton&Compton, 2003), pur conservandone non pochi elementi.

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Archeologia e enigmi

Posted by Loris Bagnara su 03/05/2009

Di seguito riporto i link e gli abstract degli articoli che rappresentano, in forma più sintetica, il materiale della prima metà del mio libro Il segreto di Giza (Newton&Compton, 2003).

La Geometria di Giza
La disposizione planimetrica delle piramidi di Giza e della Sfinge viene presa in esame: si scoprono correlazioni geometriche che tradiscono la conoscenza di numeri “speciali” (il numero pi greco e i numeri irrazionali, fra cui il numero aureo), nonché l’esistenza di un progetto generale straordinariamente accurato.

Il segreto dell’unità
Alcune unità di misura in uso prima dell’età moderna − il palmo egizio, il cubito assiro, il pollice anglosassone − tradiscono l’esistenza di precise conoscenze astronomiche in un remoto passato: potrebbe trattarsi del segno lasciato da un’antica civiltà che avrebbe preceduto la storia conosciuta?

La corda di Giza
C
onsiderando le basi delle piramidi di Giza si può realizzare una costruzione geometrica caratterizzata da una serie di cerchi che si incontrano in due “punti di fuga”: il segmento che unisce tali punti − la “corda di Giza” − e il cerchio che attraversa le basi delle tre piramidi − il “cerchio di Giza” − mostrano caratteristiche geometriche assai peculiari e precise relazioni con grandezze astronomiche quali la circonferenza terrestre e l’orbita della Terra intorno al Sole.

Il Primo Tempo di Sirio
Sviluppando la tesi della correlazione stellare si è scoperto che la data indicata dalla sovrapposizione fra le piramidi di Giza e la Cintura d’Orione non è il “Primo Tempo” di Orione − come sostengono Robert Bauval e Graham Hancock − bensì il “Primo Tempo” di Sirio (collocabile intorno al 12.040 a.C.): ciò è confermato dal fatto che Sirio, dotato di elevato moto proprio, in quell’età si trovava giusto sull’asse della Cintura d’Orione. In quella data, inoltre − all’alba dell’equinozio di primavera − Sirio (che culminava al meridiano) insieme a Rigel e Saiph (che costituiscono i “piedi” di Orione) erano perfettamente allineate e sfioravano l’orizzonte alla medesima altezza.

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